Chi chiuderà il
pozzo?
Disegno e progetto a cura di Stivaletti Roberto e Mario
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Contatto:
per qualunque domanda scrivete a: stopthespill@dingoforum.it
Questo
progetto non è brevettato, è licence-free da usare immediatamente
per tappare la falla.
Chiunque di voi conosca organizzazioni o persone importanti che possono far
conoscere questa idea agli americani,
vi preghiamo di inviargli questa pagina
Descrizione del progetto
Lo scopo di questo progetto è quello di ingabbiare la tubazione danneggiata in modo da poterla sigillare bloccando cosi la fuoriuscita del petrolio.
L’utilizzo di una campana, come è stato fatto nel primo tentativo, non può funzionare in quanto, durante il posizionamento, il flusso di greggio viene costretto a fuoriuscire dalla base della campana stessa provocando una corrente che smuove il terreno sottostante scavando dei solchi. Tale forza aumenta man mano che si riduce la sezione di fuoriuscita del fluido e quindi ne aumenta la velocità.
L’utilizzo
di un cilindro con una valvola inizialmente
aperta, evita di interferire con il flusso continuo di petrolio permettendone
cosi il suo posizionamento e il successivo ancoraggio sul fondale, sigillando
poi il tutto con il cemento.
Il cilindro dovrà essere dimensionato in modo da coprire
la tubazione danneggiata.
Una
volta fissato il cilindro sul fondale, si provvederà alla chiusura della base
interna del cilindro stesso con del cemento.
A tale scopo, la parte interna della base del cilindro, avrà una sagomatura
conica in modo da consentire una solida tenuta quando, una volta chiusa la
valvola, il petrolio eserciterà la pressione all’interno della camera.
Una
volta consolidato il cemento, si provvederà alla chiusura della valvola.
La
valvola è composta da un cerchio suddiviso in due
parti di superfici diverse, la più grande è posizionata all’interno
del cilindro,
la più piccola all’esterno.
Un perno situato nella zona di separazione ne permette la rotazione.
La sua costruzione deve permettere di chiudere ermeticamente il cilindro quando
è in posizione orizzontale.
La successiva tenuta stagna esercitata prima dal movimento del flusso e poi
dalla pressione interna, assicurerà la tenuta del cilindro anche nel caso
di forti pressioni.
La
posizione aperta della valvola deve essere leggermente inclinata in modo da
intercettare una parte del flusso di petrolio.
Quando viene tolto il blocco, il flusso uscente dal pozzo spinge la parte
inferiore della valvola con una forza maggiore di quella superiore dovuta
alla differenza di superficie delle due parti, provocandone la chiusura.
Una volta chiusa, la pressione interna manterrà chiusa la valvola sempre
a causa delle diverse superfici rispetto all’asse di rotazione.
Il
meccanismo che tiene aperta la valvola è composto da un pistone idraulico
controllato da un rubinetto.
Quando si procederà alla chiusura della valvola, si aprirà il
rubinetto e la spinta esercitata dal flusso di petrolio sulla valvola farà
uscire il liquido contenuto nel pistone riducendo la lunghezza del braccio,
permettendo cosi la rotazione del disco.
La velocità di chiusura sarà controllata agendo sul rubinetto.
Chiusura del pozzo
La fase di chiusura della valvola è molto delicata e si dovrà procedere molto lentamente, in modo da evitare l’effetto ariete esercitato dall’energia cinetica provocata dalla massa del fluido in movimento.
Si
dovrà pertanto ridurre lentamente la velocità del fluido fino ad arrestarla.
Se la chiusura avvenisse bruscamente, il repentino blocco provocherebbe un
forte aumento della pressione che potrebbe danneggiare la tubazione interna
del pozzo oltre ad eventuali danni al cilindro stesso.
Il tappo interno alla base del cilindro e la valvola alla sommità, assicureranno l’isolamento della tubazione danneggiata dall’ambiente esterno.
Una volta chiusa la valvola si potrà completare la definitiva chiusura del pozzo con un’ulteriore colata di cemento per rinforzare la tenuta di tutto l’apparato.
Seguono un disegno dell’apparato e le fasi operative:
